Da Beppino Volterra · dal 1948
Prenota
Le colline dorate sotto Volterra viste dal podere della famiglia Senes, con la città sullo sfondo

Volterra · Via delle Prigioni, 13 · dal 1948

Da Beppino cucina di famiglia

La pasta si tira in casa ogni mattina, la Cinta Senese arriva dal nostro allevamento e il vino dal nostro podere. Il resto lo fanno le mura del centro di Volterra e settantott'anni di cucina.

4,0 su Google · 860 recensioni

Alleanza Slow Food dei Cuochi

Menù in 6 lingue

Scorri

La casa

Il maiale è il nostro, l'agnello è il nostro, il vino è il nostro. Qui non si «seleziona il fornitore»: si porta in tavola quello che la famiglia alleva e coltiva fuori porta.

Anno di apertura
1948Beppino Masi apre in Via delle Prigioni
La famiglia Senes
1980Angelo e Giuliana Senes rilevano l'insegna
Il podere
OggiAllevamento e podere biologico di famiglia

La storia

Dal 1948, nella stessa via

1948

Beppino Masi apre la trattoria in Via delle Prigioni. Cucina di casa per volterrani, alabastrai e viaggiatori.

La cucina di allora, dall'archivio di famiglia

Anni ’50

Si mangia sotto la stessa pietra di oggi. Ai tavoli si arriva col vino sfuso e si resta fino a tardi.

Beppino in sala, davanti al muro che c'è ancora

1980

Angelo e Giuliana Senes rilevano l'insegna. Giuliana guida la cucina per più di venticinque anni; Angelo, l'oste, non se n'è più andato.

Via delle Prigioni, 13: le tende rosse e l'arco in pietra

Oggi

In sala arrivano i figli: Antonio, sommelier F.I.S.A.R., e Sara, che divide le giornate tra l'accoglienza e il podere di famiglia.

Sara, Antonio, Giuliana e Angelo

Il podere

La spesa la facciamo a casa nostra

Fuori Volterra la famiglia manda avanti un'azienda agricola biologica. Quello che nasce lì attraversa le colline e finisce dritto in carta.

Antonio Senes dà da mangiare alle Cinte Senesi allo stato brado nel bosco del podere

I

Le Cinte Senesi

Pascolano libere nel bosco del podere. Da loro arrivano i salumi del tagliere e la pancetta dei pici alla carbonara.

Sara e Angelo Senes con il gregge di pecore Pomarancine al pascolo

II

Le pecore Pomarancine

Razza rara delle colline di Pomarance, Presidio Slow Food: è l'agnello del ragù delle pappardelle.

La famiglia raccoglie pomodori nell'orto del podere, con i bambini e i cesti di vimini

III

L'orto e i grani

Verdure di stagione raccolte in famiglia e farine biologiche di grani antichi, macinate a pietra.

Il banco della cucina con farina biologica, uova fresche e tagliolini appena tirati

IV

La cucina

Uova, farina e matterello: la pasta di stasera nasce stamattina, sul banco di legno.

La tavola

Quello per cui si torna

La pasta fresca

Pici, pappardelle ricce, tagliatelle al farro e gnudi: tirati a mano ogni giorno, conditi con i ragù di casa.

I salumi di Cinta

Il tagliere dei salumi di Cinta Senese del podere, con i pecorini a latte crudo del Volterrano.

Il pesce del Tirreno

La costa è a mezz'ora di colline: pescato del Tirreno per i primi di mare e la tartare di gambero rosso.

Nero o bianco, secondo stagione

Il tartufo di Volterra

Tagliolini, gnudi e tartare al tartufo delle colline volterrane. In carta con doppio prezzo, come da tradizione dei tartufai.

Vedi nel menù

La famiglia

Chi trovate in casa

Sara, Antonio, Giuliana e Angelo, nell'enoteca di famiglia

Angelo

L'oste, dal 1980

Accoglie, affetta e racconta. Membro dell'Alleanza Slow Food dei Cuochi; il cappello di paglia è suo, come il prosciutto.

Giuliana

La cucina, per 25 anni

Ha dato al ristorante i suoi piatti: la sua mano si sente ancora in ogni ricetta che esce dalla cucina.

Antonio

Sommelier F.I.S.A.R.

Sceglie i vini, segue l'allevamento e accoglie in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Sara

L'accoglienza e il podere

Divide le giornate tra la sala e l'azienda agricola biologica di famiglia.

L'interno dell'enoteca: bancone, scaffali di vini e lampade colorate

Due porte più in là

La Cantina di Beppino

L'enoteca e mescita della famiglia, a pochi metri dal ristorante: i vini del podere insieme alle etichette toscane scelte da Antonio. Da portare via, o da bere lì con un tagliere.

Sangiovese I.G.T. Syrah I.G.T. Vermentino Bio …e la carta al calice

Le recensioni

4,0

La media di 860 recensioni su Google. Leggetele prima di credere a noi.

Contatti

Prenotare è una telefonata

Da Piazza dei Priori sono due minuti a piedi. Per i gruppi e le sere d'estate, meglio chiamare prima.

Dove
Via delle Prigioni, 13
56048 Volterra (PI)
Orari

Aperti tutti i giorni · 12:00 – 22:00

In inverno può capitare un giorno di riposo: una telefonata toglie il dubbio.

Domande frequenti

Prima che lo chiediate

Dove siete, esattamente?

In Via delle Prigioni 13, nel centro storico di Volterra: da Piazza dei Priori sono due minuti a piedi.

Serve prenotare?

Nei fine settimana e in alta stagione conviene: basta una telefonata al +39 0588 86051.

Ci sono piatti vegetariani o senza glutine?

Sì. Nel menù digitale i filtri Vegetariano e Senza Glutine mostrano subito i piatti adatti; per allergie e intolleranze il personale è a disposizione.

In che lingue è il menù?

In sei: italiano, inglese, tedesco, francese, polacco e olandese, sul telefono di chiunque sieda al tavolo.

Avete il tartufo?

Sì: tagliolini, gnudi e tartare al tartufo di Volterra, nero o bianco secondo stagione, in carta con doppio prezzo.

Da dove arrivano le carni e i vini?

Dall'azienda agricola biologica della famiglia, fuori Volterra: Cinta Senese, agnello di pecora Pomarancina e i vini del podere, serviti anche al calice.